Benedetta crisi!

Aggiornamento: 30 lug

Tutti ne parlano. Tutti la temono. Solo pochi sono in grado di capirne il significato nascosto e trarre un grande vantaggio. La crisi è una grande opportunità. Perché? Te lo spiego in questo post se lo leggerai fino in fondo.


E’ l’occasione giusta per chi ha talento di emergere, per chi ha valore di diffonderlo, per chi fa risultati di distinguersi. Non voglio analizzare il concetto di crisi dal punto di vista tradizionale. Accendi la TV e smetti di leggere questo post se ti interessa quello. Quello che voglio fare in questo post è seminare il seme dell’opportunità che si cela dietro questo grande evento.


1. Cambia atteggiamento


C'è un detto che dice "non è ciò che ti accade ma come reagisci a quello che ti accade". Si, è vero. La crisi colpisce tutti, ma non tutti di lasciano condizionare allo stesso modo.

Ci sono solo 3 tipologie di persone:

  1. Chi la critica: sono quelle persone che si lamentano di tutto, preda di TV e giornali. Vivono da vittima e non muovono un dito per cambiare la situazione. Aspettano che qualcuno risolva i problemi per loro

  2. Chi la osserva: sono coloro che invece aspettano. Hanno un atteggiamento di attesa. "Prima o poi le cose cambieranno" pensano. Cercano di limitare i danni ed evitare di venire schiacciati. Vivono sulla difensiva senza fare il passo più lungo della gamba

  3. Chi la sfrutta: è la minoranza. Sono quelle (poche) persone che sanno vedere quello che tutti gli altri non vedono: un'opportunità. Sfruttare significa letteralmente "coglierne i frutti" e sanno che dietro un problema c'è sempre qualcuno che si prende la briga di offrire una soluzione e, aiutando gli altri, ne trae in cambio un profitto

La domanda è: in quale gruppo di persone fai parte? Prendi consapevolezza e decidi. Nessuno lo può fare al posto tuo! E se aspetti di guardarti intorno ho una cattiva notizia da darti: il 90% delle persone sono nel primo e secondo gruppo. Se segui il loro pensiero indovina un po'? Ti uniformerai a loro. Distinguersi significa pensare e agire diversamente. Lo hanno fatto già altre persone prima di te e te lo mostro con il punto successivo...


2. Impara dal passato


I leader politici non ci hanno tirato fuori da questa situazione. Non ne sono capaci neppure loro, altrimenti già lo avrebbero fatto. E allora perché fare affidamento su di loro? Non credi sia meglio domandarsi individualmente cosa e come fare per uscire da questa situazione? Certamente stai già lavorando in questa direzione. Ancora una volta ti chiedo: qual è la tua strategia di fronte alla crisi?


Non c’è nulla di nuovo in quello che stiamo vivendo. Diamo uno sguardo al passato e vediamo come ci siano delle similitudini con quella che noi chiamiamo crisi:

  • La crisi economica del 1873

“La prima ad essere chiamata Grande depressione per la vastità della sua portata e per la lunga estensione temporale in cui dispiegò i suoi effetti, ebbe inizio dopo oltre trent'anni di incessante crescita economica determinata dalla seconda rivoluzione industriale. Il mondo sviluppato conobbe una crisi agraria, cui si aggiunse una parallela crisi industriale, con forti riduzioni della domanda, profitti marginali calanti e scarsa circolazione monetaria” - Wikipedia

  • La grande crisi del 1929

“La crisi del '29, grande crisi o crollo di Wall Street, fu una grave crisi economica e finanziaria che sconvolse l'economia mondiale alla fine degli anni venti, con forti ripercussioni durante i primi anni del decennio successivo. La depressione ebbe origine da contraddizioni simili a quelle che avevano portato alla crisi economica del 1873-1895, mentre l'inizio si ebbe negli Stati Uniti con la crisi del New York Stock Exchange (la borsa di Wall Street) avvenuta il 24 ottobre del 1929 (giovedì nero), cui fece seguito il definitivo crollo (crack) della borsa valori del 29 ottobre (martedì nero), dopo anni di boom azionario” - Wikipedia

  • La crisi energetica del 1973

“La crisi energetica del 1973 fu dovuta principalmente alla improvvisa e inaspettata interruzione del flusso dell'approvvigionamento di petrolio proveniente dalle nazioni appartenenti all'Opec (l'organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) verso le nazioni importatrici del petrolio. In quegli anni infatti la situazione mediorientale era incandescente: i Paesi arabi non avevano ancora riconosciuto il diritto dello Stato di Israele ad esistere” - Wikipedia


Cosa c’è di nuovo in quello che stiamo vivendo? Piuttosto direi che c’era quasi da aspettarselo. Mediamente, tra una crisi e un’altra passano circa 40 anni. Dopo il 1973 mi sarei aspettato un’altra crisi. Non è forse quella che stiamo vivendo ai nostri giorni? Dov’è la novità? Piuttosto: cosa ci hanno insegnato questi eventi storici?

Non voglio analizzare da un punto di vista storico ciascuna crisi e le conseguenze che hanno generato, non è questo lo scopo (ti invito ugualmente, qualora fossi interessato, ad approfondire l’argomento). Ma se c'è una sola cosa che possiamo imparare dal passato è questo: ogni periodo di crisi è seguito da un periodo di crescita. E dopo ogni crescita c'è sempre crisi. Nulla di nuovo. L'abilità da imparare è sapersi adattare ai cambiamenti e saper reagire in maniera pro-attiva. Come? Andiamo all'ultimo punto...


3. Agisci

Qualunque crisi o momento di incertezza è stato caratterizzato da un cambiamento improvviso di scenario. In altre parole, ci sono nuove regole a fronte di un nuovo cambiamento. E allora siamo di fronte alla crisi o al cambiamento?


La morale è che se continuerai a fare le stesse nello stesso modo di come le hai sempre fatte, è da folli sperare di ottenere risultati diversi di quelli che stai già ottenendo. Ma forse stai già ottenendo risultati diversi: sono quei risultati che non vorresti! Sono gli scarsi profitti, sono le scarse vendite, sono i licenziamenti di cui si sente parlare in giro. Invece di parlare di risultati diversi, sarebbe più giusto parlare di risultati migliori.


Le regole sono cambiate. Quanto tempo ancora ti serve per capire questo? Il cambiamento spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Vuoi far parte del nuovo e trascinarti nel presente, o peggio ancora, nel futuro, con le vecchie regole? Sveglia… Non funzionerà!

Di fronte al cambiamento hai due possibilità: o cavalchi l’onda o ti lasci trasportare alla deriva. E ancora una volta ti ripeto la domanda: qual è la tua strategia?


Ecco, allora, benediciamo la crisi per essere arrivata come un agente di cambiamento.

Come per magia, finalmente, vecchi schemi e strategie non funzionano più. Avanti per chi sa innovare, per chi è portatore sano di nuove strategie e modelli vincenti.


Se nel 2022 pensi ancora di aprire un negozio con i risparmi di una vita e sperare di fare fortuna, beh, mi dispiace dirtelo, sarà molto difficile. Non per fare il pessimista, ma perché basta guardarsi intorno: la Camera di Commercio afferma che 1 attività su 2 chiude entro il primo anno di vita. Solo il 2% sopravvive entro 10 anni. Perché accade? Si ragiona ancora con schemi del passato che oggi non funzionano più.


Con Internet puoi aprire un'attività senza investire denaro ed avere la stessa visibilità di aziende più grandi. Cogliendo le potenzialità del web, puoi raggiungere un numero potenziali di clienti che sono illimitati (mentre un'attività locale lotta per rubare il cliente della concorrenza). Sempre con Internet puoi sistematizzare la tua attività e guadagnare online, anche senza la tua presenza. E' davvero possibile? Si, se sai come farlo.


Per questo se c'è una cosa che dovresti portarti a casa dopo aver letto questo post sarebbe questa: la crisi è il segnale che devi innovare, pensare ad un livello superiore di come sei abituato ed essere aperto al cambiamento (prima di essere costretto a farlo).








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